venerdì 14 giugno 2013

ALLE RADICI DELLA CRISI (il libro da portare sotto l'ombrellone :-)

A tutte le mamme in tempi di crisi: arriva il libro dell'estate 
(THE book for your summer - A review in English will follow asap)

L’intera redazione di Mamme in tempi di crisi (io e Fagiolo) ha partecipato stamattina alla presentazione del libro “Alle radici della crisi. Le ragioni politiche, economiche e culturali di un processo ancora reversibile” (a cura di G. Sapelli e G. Vittadini, Rizzoli BUR 2013). La Fondazione per la Sussidiarietà, che ha organizzato la presentazione, ci piace perché sono tra i pochissimi a guardare la crisi come un’opportunità e un momento da vivere.



I relatori, che ci hanno incuriositi non poco, dicono che questo libro serve per guardare a questa crisi “dall’alto”, cioè da un punto di vista che ci permette di capire meglio il “punto di domanda” che stiamo vivendo. Gli autori si sono impegnati nel dare una prospettiva di ampio respiro e il libro è interessante anche perché ogni capitolo è scritto da uno studioso di una disciplina diversa (quindi no, non si parla solo di economia! Ma anche di diritto, sociologia…). Alla presentazione c’era anche un imprenditore, come a dire: non sono solo i professori universitari a credere che la crisi sia ancora reversibile! C’è gente che fa impresa, in Italia, e che ce la fa davvero.

Bene, del libro non posso dire altro. Ce l’ho in mano ma non l’ho ancora letto però... si è guadagnato a buon diritto un posto nei miei libri dell’estate e lo consiglio anche a voi. 
[su Amazon.it lo trovi a 7 euro e 50: a summer treat!]

“Il problema non è tornare al primo settembre 2008, così come non si tratta semplicemente di riattivare il motore di una macchina che si è inceppata. Si tratta di  provare a leggere questa stagione storica, apprezzarne gli aspetti positivi, ma anche coglierne i limiti. [...] Bisogna cercare di leggere questa crisi, far ragionare il cervello e tentare strade nuove. Dalla crisi si esce solo attraverso l’innovazione, non attraverso una restaurazione” dice M. Magatti in conclusione del suo capitolo (pag. 108).


mercoledì 12 giugno 2013

Italian Lifestyle

“L’Italian Lifestyle è rimboccarsi le maniche…” dice Simone su Grazia.it Manifesto. Ecco: io nasco così, come blogger. L’ho scritto nel mio primo post, nel mio manifesto.

Dieci anni vissuti in Svizzera, due in Inghilterra. Due traslochi internazionali, due tesi di dottorato (io e mio marito), due figli. Poi il trasferimento inaspettato e il ritorno al punto di partenza: Milano – e un terzo figlio, milanese doc, nato in questa titubante primavera.


Il rientro? Proprio nell’estate 2011, l’estate in cui la parola “spread” è entrata nel dizionario della lingua italiana. La crisi, le immagini dalla Grecia, le incertezze. E tutti (quasi tutti) che ci dicevano: tornate da dove siete venuti.

Così nasce Mamme in Tempi di Crisi, per testimoniare che è possibile vivere – non vivacchiare, vivere – a Milano, in Italia, oggi; come famiglia, come mamma.


Storie di mamme che non si arrendono alla crisi. Interviste e consigli. Vite di mamme e vite di donne che lavorano. Questo è il mio blog, che mantiene traccia della mia esperienza di “mamma migrante” nel pubblico internazionale, al quale di tanto in tanto dedico un post (anche) in inglese.

domenica 9 giugno 2013

La "Libreria Scaldapensieri" (Scaldapensieri bookshop)

Some advice for a "normal" yet magic WE in Milan. Italian below


Image credits: Vivimilano, corriere.it

An anonymous street in the Southern suburbs of Milan. One of those streets meant to pass by, not to stop at. And yet, stop in front of the Scaldapensieri bookshop, walk in, and it will be like entering Narnia.  

The booksellers’ knowledgeable advice and their friendly attitude do make a huge difference and help understand the busy shelves bursting with books for children and their parents. Their advice is the real add-on of this place. But you will also find: activities for children and a place to chat for their mothers, including a breastfeeding corner, which is fairly rare in Milan.

The girls at the Libreria Scaldapensieri also organize language courses for children & adults. One of their ideas, as I heard, is to set up a Chinese class for beginners for children AND their parents (together, I mean). This I find a very good idea! ‘cause it is natural to learn together with your child – I did this a lot in the UK. I don’t know whether the course will take off but count me in!


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La Libreria Scaldapensieri –e mai un nome fu scelto meglio - la trovi in una strada anonima alla periferia sud di Milano, una di quelle strade in cui passare senza fermarsi. E invece, entrateci; e sarà come aver varcato le porte di Narnia.

Il vero valore aggiunto della Libreria Scaldapensieri sono le bravissime ragazze che la gestiscono. Si vede che i (tantissimi e coloratissimi) libri sono scelti e che la scelta è ragionata. Tutto un altro mondo rispetto alle grandi librerie del centro.

Le ragazze organizzano anche attività per bambini, durante le quali le mamme possono gironzolare per il negozio (come ho fatto io), perdersi tra gli scaffali colorati da tonnellate di libri e discutere. C’è anche un angolo per allattare – una rarità, a Milano.


La Libreria Scaldapensieri offre anche qualche corso di lingua per bimbi e adulti. Una delle idee che stavano discutendo quando sono stata lì è quella di far partire un corso di cinese per bambini e genitori (insieme). Questa è una grande idea, perché è molto naturale imparare con il proprio figlio, come ho avuto modo di sperimentare in Inghilterra. Speriamo che vada in porto...


venerdì 7 giugno 2013

Di ravanelli e zucche

Finalmente, l’estate. E quel clima appiccicoso che ci si aspetta da Milano per poter sognare un po’ di spiaggia. Ogni singolo essere umano che ho incontrato stamattina indossava un paio di sandal aperti; i quali, evidentemente, scalpitavano nell’armadio da tempo, senza poter uscire.

Bene, con questo clima e per di più al venerdì… Non mi pare congruo parlare di lavoro. Rimando la terza puntata di “Lavorare stanca”, dedicato a “Storie e scatti instantanei”, a settimana prossima; e suggerisco due link sulla Cucina senza sprechi – un must, di questi tempi, e anche un segno di rispetto per il cibo.

Ho già parlato delle foglie di ravanello, che sono commestibili. Adesso ho riorganizzato le mie idee e ricette e le ho pubblicate su Guide di Cucina.



Un’altra idea sulla zucca, che è sempre troppa per mangiarla in una volta sola, sono i muffin alla zucca di Benedetta Parodi. Stanno benissimo con il salame, al posto del pane. La zucca si surgela e poi si usa quando serve.

mercoledì 5 giugno 2013

Lavorare stanca - seconda puntata

Sembra che uno degli aspetti più importanti per una mamma che lavora sia trovare un equilibrio tra vita professionale e famiglia. Il mio consiglio per trovare questo equilibrio è...

SMETTI DI CERCARLO. 

Già già.

Ma quale equilibrio? Se c'è un bambino, specialmente se piccolo, per casa... Ogni giorno la vita è diversa e questo è il bello. E affannarsi a trovare soluzioni che vadano bene per più di una settiùmana sarebbe utopico; giacché, una volta trovata la soluzione ideale, il problema sarà già scomparso da solo, per lasciar posto ad altri. Lo dice una che è arrivata a questa consapevolezza dopo essersi arrovellata per ore, giorni, mesi tentando di controllare tutto…


Equilibrio, però, è una parola che può avere molti significati. Se significa vivere serenamente, allora, ben venga. Se significa programmare l'esistenza, non funziona. Soprattutto, 

Se significa rinunciare a qualcosa che si desidera, come mamma, anche come mamma che lavora, come persona, è il primo passo per "morire dentro".

Invece, proprio in questi anni in cui la vita si affaccia ogni giorno con una sfida nuova, è bello rinunciare all'equilibrio “piatto” e vivere di giorno in giorno. 




martedì 4 giugno 2013

Lavorare stanca; prima puntata

Tempo fa, ero ospite (redattrice) nel blog Mamme sull’Arca di Noè, con un gruppo di mamme che derivava dalla mia pluriennale migrazione in Svizzera. Mi è capitato di rileggere un post sul mio travagliato e tragicomico rapporto con la vita professionale... Lo riporto qui! Perché è sempre attuale anche se allora ero a Londra, e lavoravo in una università super-prestigiosa... ma in queste cose, tutto il mondo è paese.

Image credits: London Mums News Archives

“I seminari di dipartimento, naturalmente, li facciamo nel tardo pomeriggio, cosi’sono comodi per tutti”.

Ma tutti chi? Io nel tardo pomeriggio in genere ritiro I miei due pinguinetti dall’asilo, il grande mi insegna alcune parole in inglese, per esempio “mega-tower”; oppure filosofeggia: “oggi sono stato contento e non ho mai pianto. Ho soffritto [sofferto, ndr] solo due volte”. La piccola, detta “mitile”, salta in braccio e si attacca come una cozza alle mie spalle dalle 18 alle 20 circa, mentre io cerco di cucinare una cena vagamente piu’ healthy del pranzo che fanno all’asilo inglese (non ci vuole molto, per la verita’, a vincere questa sfida: ho scelto di giocare facile). Nei giorni buoni, verso le 19 arriva papa’ migrante e talvolta si assiste alla migrazione del piccolo mitile tra le braccia del papa’, cosi’ posso apparecchiare con 10 kg in meno in braccio.

Come posso perdermi questo momento di vita? Primo. E, secondo, anche se, per delirio di ipotesi, decidessi di perdermelo, dove metto il filosofo e il mitile dalle 18 alle 19? Papa’ migrante appare restio a dare la sua disponibilita’ per tornare un’ora prima. Sono ormai rassegnata a tagliarmi fuori dal social network del dipartimento con qualche scusa improbabile (per esempio, sono stata morsa da uno scoiattolo e ho dovuto correre a fare le vaccinazioni anti-rabbia? Come vi sembra questa?)

Ecco che l’inaspettato accade. La mia bravissima ragazza alla pari di questa estate, che i miei figli adorano, rimane a Londra (in altro alloggio) per un mese e si offre di aiutarmi. Quindi, almeno il 7 ottobre, andro’ al seminario: lei preleva filosofo e mitile e li traghetta verso casa in attesa dell’arrivo di papa’ migrante. I miei figli esulteranno perche’, appunto, lei e’ “un’amica”. E io mi travestiro’ da accademico normale.

Oggi in effetti ricevo la fatidica e-mail che aspettavo dal mio collega di riferimento qui a Londra: “immagino che ci vedremo al seminario di dipartimento”. Mentre rispondo “Definitely, I will come to the seminar. I could not miss this great occasion!” e penso “gosh, c’era una possibilita’ su un miliardo che io fossi presente, abbiamo vinto alla lotteria” mi sento veramente la quintessenza della mamma lavoratrice.

E con questo vorrei aprire la nuova rubrica per cui prendo in prestito un bel titolo di Pavese, “Lavorare stanca”. Son quelle cose banali, ma vere.

Lavorare da mamma stanca al quadrato.  In queste cose la crisi è perenne. Meglio allora seguire qualche saggio consiglio della vostra Mamma Migrante, che ha all’attivo 5 anni e 10 mesi esatti oggi di lotta in trincea (si intende, tra lavoro e figli): una veterana, praticamente.

Alla prossima!

lunedì 3 giugno 2013

co-working per l'estate!

Dopo la nascita di Fagiolo, un'amica mi ha regalato una giornata di co-working presso Piano C, che non conoscevo. Non ci sono ancora stata perché vorrei godermi una giornata di lavoro e non passare il tempo allattando e/o cullando Fagiolo con le coliche... come sto facendo adesso (con l'unico dito libero scrivo questo post, e scusate se sottolineo la dedizione al blog).

Insomma ancora non ci sono stata e già mi ha incuriosita. Gli altri siti di co-working che ho visitato sembravano più anonimi, 'spazi in affitto'; non ho mai avuto la tentazione di iscrivermi. Qui si parla di community; hanno pensato ai figli, alla spesa; hanno pensato alla formazione... Sarà qui quello che cerco, che tante cercano, un ufficio un pochino più vicino alla realtà reale? Ma che al contempo apra gli occhi e la mente con idee di formazione, eventi, iniziative? 

Per scoprirlo, devo aspettare che cresca Fagiolo, poi andrò in missione speciale e vi farò sapere. Nel frattempo, facendomi quasi (ho detto quasi) invidiare quelli che sono al lavoro in questi mesi, cosa si sono inventati? Il co-working in riva al lago - per così dire, cioè all'Idroscalo. Guardate il sito e prenotate!!! Solo per questa idea, meritano di essere menzionati.

Dal 10 giugno al 10 agosto è SUMMER C!