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domenica 9 giugno 2013

La "Libreria Scaldapensieri" (Scaldapensieri bookshop)

Some advice for a "normal" yet magic WE in Milan. Italian below


Image credits: Vivimilano, corriere.it

An anonymous street in the Southern suburbs of Milan. One of those streets meant to pass by, not to stop at. And yet, stop in front of the Scaldapensieri bookshop, walk in, and it will be like entering Narnia.  

The booksellers’ knowledgeable advice and their friendly attitude do make a huge difference and help understand the busy shelves bursting with books for children and their parents. Their advice is the real add-on of this place. But you will also find: activities for children and a place to chat for their mothers, including a breastfeeding corner, which is fairly rare in Milan.

The girls at the Libreria Scaldapensieri also organize language courses for children & adults. One of their ideas, as I heard, is to set up a Chinese class for beginners for children AND their parents (together, I mean). This I find a very good idea! ‘cause it is natural to learn together with your child – I did this a lot in the UK. I don’t know whether the course will take off but count me in!


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La Libreria Scaldapensieri –e mai un nome fu scelto meglio - la trovi in una strada anonima alla periferia sud di Milano, una di quelle strade in cui passare senza fermarsi. E invece, entrateci; e sarà come aver varcato le porte di Narnia.

Il vero valore aggiunto della Libreria Scaldapensieri sono le bravissime ragazze che la gestiscono. Si vede che i (tantissimi e coloratissimi) libri sono scelti e che la scelta è ragionata. Tutto un altro mondo rispetto alle grandi librerie del centro.

Le ragazze organizzano anche attività per bambini, durante le quali le mamme possono gironzolare per il negozio (come ho fatto io), perdersi tra gli scaffali colorati da tonnellate di libri e discutere. C’è anche un angolo per allattare – una rarità, a Milano.


La Libreria Scaldapensieri offre anche qualche corso di lingua per bimbi e adulti. Una delle idee che stavano discutendo quando sono stata lì è quella di far partire un corso di cinese per bambini e genitori (insieme). Questa è una grande idea, perché è molto naturale imparare con il proprio figlio, come ho avuto modo di sperimentare in Inghilterra. Speriamo che vada in porto...


martedì 5 marzo 2013

English please!


Ma questo post non parla solo dell’inglese... parla della bellezza di conoscere lingue diverse!
Spostandomi da Londra a Milano, ho tanto cercato un modo per far si che i nostri figli non perdessero l’inglese. Prima di ogni considerazione sull’importanza delle lingue oggi, io l’ho fatto semplicemente perché l’inglese è parte di noi, della storia della nostra famiglia. Ci sono storie ed esperienze che sono state fatte in inglese e anche quello “siamo noi”. Lo stesso, in misura diversa, vale un po’ per il francese, che è legato alla nostra vita in Svizzera.

In breve. A Milano, “inglese per bambini” è sinonimo di scuole costosissime, corsi pomeridiani a prezzi e orari improponibili (“naturalmente” (??), una bambina di 2 anni non può fare lo stesso corso di un bambino di 4; con il risultato che si moltiplicano giornate e tasse di iscrizione...). E, dalle testimonianze che ho raccolto, non sempre questi corsi danno quello che promettono!

Voglio condividere due o tre “vie d’uscita” che io ho scoperto, dopo tanta ricerca (a parte i contatti internazionali garantiti più o meno stabilmente dal lavoro mio e di mio marito). Per me è importante che parlare un’altra lingua sia parte della vita “normale”, sia un’avventura, per scoprire nuove cose. Non mi importa che mio figlio diventi Shakespeare ma che non cresca con l’idea che il mondo fuori dai confini nazionali sia inconoscibile. E poi le lingue sono una passione di famiglia, sono interessanti anche per la mamma e il papà, non mi piace l’idea di “spedire” i bambini a un corso; conoscere è un’avventura di tutti.

I libri per bambini. Spesso sono corredati da ottimi CD o DVD che insegnano molto anche alle mamme.... tra tutti, il primo è certamente la bellissima storia del pesce Tiddler.


Tutte le storie di Gruffalo sono consigliabili, così come “The snail and the whale” di cui, putroppo, non ho mai trovato il CD...

Segue nelle mie preferenze “Handa’s surprise”, con un DVD (che non è un film ma una lettura animata della storia). 


Bellissimo. C’è anche la pronuncia “locale”... così si sentono accenti diversi.
Tutte queste storie hanno prezzi bassissimi su www.amazon.co.uk!

Peppa Pig è sbarcata in Italia! Finalmente! Noi ti aspettavamo dal 2011...
Ma i DVD originali sono disponibili su Amazon, l’inglese di Peppa è British ed è bellissimo da sentire. Peppa non a caso è il personaggio preferito dei bambini inglesi in età prescolare (cioè sotto i 4 anni)... ma per chi non è madrelingua, va benissimo anche fino ai 6 anni (e poi daddy Pig è UGUALE a mio marito, quindi è educativo per tutti).

Lo stesso vale per Charlie and Lola, che però è molto più difficile da capire. Io non sono contro l’idea di mettere su un cartone animato di cui non capiamo tutto. E allora? A chi non credesse alla tesi che io sostengo strenuamente, cioè che, con le lingue, “tutto fa”, tutto aiuta, consiglio la lettura di un libro recentissimo, scritto sulla base dell'esperienza di un gruppo di genitori: “Growing up with languages” (posterò presto una recensione in italiano).


In francese, un’amica mi ha fatto conoscere le canzoncine di Henri Dès, un cantante svizzero apparentemente adorato dai bambini della Svizzera romanda. Anche i miei figli, veramente, adorano le sue canzoni, soprattutto quelle che si trovano con il video (http://www.henrides.net, ma date un’occhiata anche a Youtube!). Ho scoperto che c’è una radio dedicata alle sue canzoni: http://www.radio-henrides.net



E poi, datemi una stanza in più e subito, subito subito, prenderei una ragazza alla pari!!!!!!!!!